STAZZEMA. Una scelta nel segno della partecipazione, dell’ascolto e dell’apertura, quella attuata dall’amministrazione comunale e dall’ufficio edilizia e urbanistica del Comune di Stazzema. È stato infatti deciso di incontrare una rappresentanza di tutti gli ordini dei professionisti della provincia di Lucca, tra cui quello dei geometri, degli architetti, dei geologi e degli agronomi, che hanno partecipato con uno o due tecnici ciascuno alla riunione di martedì 18 marzo che si è svolta nella sala del consiglio comunale di Stazzema, per avviare un dialogo prima ancora di arrivare ad una prima stesura delle norme tecniche riguardanti il nuovo Piano operativo (urbanistico) e il Piano Strutturale del territorio stazzemese. Presente il presidente del consiglio di Stazzema Alessio Tovani, il consigliere comunale Marco Rossetti, e il responsabile dell’ufficio edilizia e urbanistica Simone Lorenzi.
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Il Piano strutturale del Comune di Stazzema è risalente al 2007, mentre quello urbanistico al 2010 (oltre a due varianti approvate nel 2014 e nel 2019). «C’era la necessità – spiega il presidente del consiglio di Stazzema, delegato all’urbanistica, Alessio Tovani – di giungere a due nuovi strumenti urbanistici, sia per aggiornare le nostre norme tecniche, sia per rispondere alle nuove esigenze del territorio, dei cittadini, dei professionisti e dell’economia legata al turismo. Fra gli obiettivi che ci siamo posti c’è quello di incentivare lo sviluppo sostenibile dei nostri centri urbani contestualmente aiutando un tendenziale ripopolamento della nostra montagna. Tutto ciò con uno sguardo attento alla tutela del patrimonio storico, all’integrità del contesto caratteristico dei nostri luoghi e alla cura e valorizzazione del territorio agricolo forestale. Altro aspetto su cui puntiamo è lo sviluppo del volano turistico e quindi dell’economia locale innalzando la nostra capacità di essere attrattivi. Si punta tutto sul recupero del patrimonio edilizio esistente, anche guardando agli anni passati quando non è stata realizzata quasi nessuna nuova edificazione anche laddove era possibile. Per quanto riguarda invece il territorio rurale, agevoleremo la creazione di insediamenti a vocazione agricola forestale». La nuova pianificazione ha compreso anche una nuova ricognizione del patrimonio edilizio esistente e una revisione delle aree di matrice storica che saranno ridotte. È stata affidata allo Studio tecnico associato Breschi Fedi e Santiloni di Pistoia la parte di pianificazione urbanistica, al geologo Mauro Allagosta la parte geologica, all’ingegnere Stefano Modena gli studi idraulici, all’agronoma Elisabetta Norci la parte agronomica, e all’architetto Andrea Giraldi la valutazione di Via e Vas.
«Insieme al nostro resposabile dell’ufficio edilizia privata Simone Lorenzi – prosegue Alessio Tovani – abbiamo ora chiesto agli ordini e ai collegi di evidenziarci le problematiche vigenti in merito alle norme tecniche, le richieste di miglioramento e l’individuazione delle criticità, e la restituzione di un unico documento o uno per ogni categoria di professionisti. Siamo soddisfatti dell’incontro dal quale abbiamo ricevuto apprezzamenti dai professionisti per la scelta di renderli partecipi già nella fase preliminare prima ancora di adottare gli strumenti in consiglio comunale». Entro l’estate l’amministrazione comunale conta di adottare i due strumenti urbanistici.
Nuovo Piano Operativo e Piano Strutturale: l’amministrazione comunale di Stazzema ha incontrato i rappresentanti degli ordini e dei collegi dei professionisti e chiesto di esprimere le loro richieste prima di adottare i piani
Dettagli della notizia
Alessio Tovani: «Abbiamo ricevuto apprezzamenti per la scelta di renderli partecipi già da ora».
Data:
20 Marzo 2025
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