STAZZEMA. Il sindaco Maurizio Verona e l’amministrazione comunale di Stazzema esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Marino Bazzichi, studioso appassionato, frate, uomo di grande cultura e memoria storica del territorio, scomparso (domenica 10 maggio) all’età di 88 anni.
Nato a Terrinca il 13 maggio 1938, Marino Bazzichi ha dedicato gran parte della propria vita alla ricerca storica e alla valorizzazione delle tradizioni e delle radici della comunità stazzemese, lasciando un patrimonio documentale e culturale di straordinario valore che resterà per sempre a disposizione della sua terra.
«Marino non se ne va davvero – è il commento dell’amministrazione comunale di Stazzema – perché rimane vivo nelle sue ricerche, nei suoi libri, nella memoria collettiva che ha saputo custodire e tramandare con passione, rigore e umiltà. È stato un punto di riferimento fondamentale per la storia di Terrinca e di tutto il territorio di Stazzema».
Persona riservata, silenziosa e profondamente legata alla propria comunità, Marino Bazzichi era animato da una grande passione per la montagna, per gli usi civici e per la storia locale. Grande conoscitore delle Alpi Apuane e del territorio di Terrinca: ogni settimana tornava nel suo paese natale, da Lucca dove lavorava, al quale è rimasto sempre profondamente legato.
Attraverso un lungo e meticoloso lavoro di ricerca, spesso svolto direttamente sui documenti storici del Comune di Stazzema prima della perdita di parte degli archivi nell’alluvione del 1996, ha realizzato opere che rappresentano ancora oggi riferimenti fondamentali per studiosi e cittadini. Tra queste si ricordano “Terrinca: paese di antiche tradizioni”, “Vù cumprà di Stazzema”, preziosa testimonianza dell’emigrazione stazzemese e dei documenti provenienti dall’archivio storico di Cardoso, “La storia degli Avi. Documenti su Terrinca dal 1560 al 1765”, “I frati di Terrinca, 241 sacerdoti monache e religiosi”, dedicato ai religiosi originari del paese, “Terrinca: la storia raccontata dai suoi parroci, 1891 al 1894”, in cui si parla anche di Don Ettore, oltre agli studi sulle marginette, sulle tradizioni popolari e sulle vicende storiche del territorio. Scrisse poi un libro su “Francesco Biagiotti medico di scienza e uomo di coscienza” in cui narrava di quest’uomo, originario di Careggine, che fu dottore di famiglia a Arni, Levigliani e Terrinca. E ancora ”Terrinca, museo d’arte sacra popolare all’aperto”, con le informazioni e le foto sulle marginette (maestà) di paese, infine un testo su “Padre Cesare Coppedé” che fu anche direttore Osservatorio Ximeniano di Firenze.
Fu inoltre presidente dell’Associazione culturale “I Colombani”, costituita nel 1988, e collaborò alla realizzazione di numerose pubblicazioni, fra cui il giornalino mensile di paese che veniva distribuito nel Cro, che ha avuto 28 edizioni sul quale Bazzichi scriveva l’editoriale “Il perché” e iniziative culturali dedicate alla storia e all’identità della comunità locale.
Marino Bazzichi aveva lavorato presso la Misericordia di Lucca, nell’ufficio sepolture, mantenendo sempre forte il proprio percorso religioso e spirituale di frate. Era un grande lettore e aveva una memoria lucida; persona silenziosa, riservata e umile a cui non interessava apparire.
L’Amministrazione comunale desidera inoltre rivolgere un pensiero di vicinanza e riconoscenza al fratello Daniele Bazzichi, che negli ultimi anni lo ha assistito quotidianamente con grande affetto e dedizione, restando costantemente al suo fianco durante la malattia.
I funerali si svolgeranno il 13 maggio, nel giorno del suo compleanno, nella chiesa dei Santi Clemente e Colombano di Terrinca.
La comunità di Stazzema perde oggi uno dei suoi più preziosi custodi della memoria storica, ma il lavoro di Marino Bazzichi continuerà a rappresentare una testimonianza viva dell’identità, delle tradizioni e della storia del territorio.