STAZZEMA. Il neo sindaco Maurizio Verona al primo consiglio comunale del
27 giugno ha giurato sulla costituzione italiana, ufficializzando così l’insediamento della nuova amministrazione, dopo la convalida dei consiglieri comunali eletti. Giovedì, nel tardo pomeriggio, si è infatti svolto il primo consiglio comunale di Stazzema, durante il quale il primo cittadino ha informato il consiglio comunale delle deleghe assegnate nei giorni precedenti ai due assessori della giunta, e annunciato quelle che conferirà ai consiglieri comunali di maggioranza.
Le deleghe. Al vicesindaco Alessandro Pelagatti sono state confermate le deleghe alla Polizia Municipale, al settore Socio-sanitario, alla Protezione civile, alla Manutenzione ordinaria del territorio, alle Politiche della casa, e la delega permanente nella conferenza dei sindaci dell’Asl Versilia. Alla assessora Anna Guidi è stata conferita la delega alla Cultura, alla Pubblica istruzione, alle Pari opportunità, all’Identità e alle tradizioni locali e la delega permanente a rappresentare il sindaco nel Cred Versilia.
Con decreto, nei prossimi giorni il sindaco conferirà anche le deleghe ai consiglieri comunali. Nominato presidente del consiglio Alessio Tovani che si occuperà del settore Urbanistica, Edilizia privata, Lavori pubblici attività produttive, tributi e avrà la delega permanente nel settore dei trasporti; Marco Rossetti, nominato capogruppo di maggioranza, avrà il turismo, le politiche della montagna e lo sviluppo rurale; Daniele Stagi sarà delegato a partecipare alle riunione delle società partecipate, avrà poi la delega all’ambiente e seguirà il progetto speciale per la realizzazione di due impianti di fognatura nelle frazioni di Levigliani e Terrinca; Franco Tarabella è delegato alle Politiche del personale, le Politiche del lavoro, dell’occupazione, Servizi al cittadino, ai Progetti di sviluppo del parco fluviale, la Partecipazione demografica e la Sentieristica; Nicolas Landi sarà delegato allo sport, al tempo libero, alle Politiche giovanile e alle Attività venatorie; Tiziano Baldi Galleni avrà le deleghe alla Comunicazione istituzionale, Sviluppo di nuove tecnologie, Infrastrutture digitali, Rigenerazione urbana delle aree degradate, Bonifiche e recuperi ambientali, Sviluppo e valorizzazione delle aree di pregio del Parco delle Alpi Apuane e si occuperà del rapporto con il Parco regionale delle Alpi Apuane. Il sindaco Maurizio Verona si è invece tenuto le deleghe al Bilancio, alla Memoria e alla Pace e al Pnrr.
«Piena soddisfazione per come si è svolto i primo consiglio comunale – commenta il sindaco Maurizio Verona – mentre abbiamo costatato di avere nell’assise comunale una minoranza scollegata dal territorio e dai cittadini. Inoltre, il fatto accaduto, che non mi ha sorpreso ma mi ha indignato, è stata una vera e propria offesa alle istituzioni: la minoranza non ha partecipato al giuramento del sindaco, è uscita dall’aula, arrecando una offesa non al sindaco ma all’istituzione del Comune. Non mi aspettavo niente di diverso da una colazione di estrema destra, che purtroppo storce gravemente con i valori che rappresenta Stazzema. Detto questo, rilevo che la nostra squadra, che si è insediata, è composta da giovani che sono determinati ad ottenere risultati, a prescindere dall’incongruenza e dall’inconsistenza della minoranza che parla di fatti accaduti 15 anni fa, e che non è in grado di leggere gli atti e affrontare gli argomenti del consiglio comunale. La giunta comunale, seppure minimale, avrà due persone con una forte connotazione: l’uno al territorio e l’altra ai valori e alle tradizioni del territorio. Purtroppo la nostra giunta è frutto di una legge sbagliata, perché penalizza la partecipazione democratica nei piccoli borghi, da un punto di vista demografico, ma grandi dal punto di vista territoriale. Sbagliata quindi perché oggi amministrare non è solo amministrare i cittadini ma anche il territorio, e se è vero che il territorio e l’ambiente sono un valore riconosciuto dalla nostra Costituzione sarebbe importante che si rivedano i numeri dei rappresentati dei piccoli comuni. In questi oltre 5mila comuni montani si governa gran parte del territorio nazionale e, se vogliamo dare una svolta una svolta al territorio di montagna, queste piccole istituzioni devono essere messe in condizioni di essere amministrate da persone capaci dal punto di vista numerico che rappresentativo, facendo gli amministratori non in modo part time ma a tempo pieno».